{"id":161,"date":"2026-01-14T19:17:10","date_gmt":"2026-01-14T18:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/?p=161"},"modified":"2026-10-01T18:40:20","modified_gmt":"2026-10-01T16:40:20","slug":"la-trasversale-fragilita-della-vita-quotidiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/?p=161","title":{"rendered":"La trasversale fragilit\u00e0 della vita quotidiana."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La trasversale fragilit\u00e0 della vita quotidiana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La fragilit\u00e0 \u00e8 un modo di essere emozionale ed esistenziale che vive del cammino misterioso che porta verso l\u2019interno, verso l\u2019interiorit\u00e0, e che non si riconosce se non andando al di l\u00e0 dei comportamenti, e scendendo negli abissi della nostra e dell\u2019altrui interiorit\u00e0&#8221;.<a href=\"#sdfootnote2sym\" id=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguito di una rigorosa e attenta lettura delle varie testate giornalistiche, dei principali quotidiani italiani vorrei svolgere delle riflessioni sulle passioni che stanno contrassegnando nella vita di ogni giorno, modelli di comportamento mascherati che esprimono sentimenti di tedio, rabbia, non gestiti adeguatamente. In quest\u2019ottovolante emotivo, il dilagante fenomeno della violenza gratuita, sembra essere penetrato nelle membra dell\u2019intera umanit\u00e0, il recente caso di cronaca, del pensionato bullizzato, torturato, rapinato e morto a Manduria, lascia emergere un clima esacerbato e, un periodo storico disorientato, in cui il potere e l\u2019apparenza sono diventati l\u2019unica unit\u00e0 di giudizio attraverso la quale, gli uomini contemporanei, interagiscono tra loro. Nel deserto della societ\u00e0 attuale, in cui l\u2019imperativo etico, sembra essere la voglia di potere che pervade ogni struttura: dalla politica, alla vita quotidiana, l\u2019uomo imprigionato nei canoni della bellezza effimera, della violenza gratuita, del denaro e della vanit\u00e0 sembra aver perso le proprie radici. L\u2019uomo fragile sembra essere diventato un burattino nelle mani di qualcun altro, nonostante cerchi di rivolgersi all\u2019altro, per mostrargli il suo malessere esistenziale, nell\u2019altro trova, non pi\u00f9 l\u2019uomo umanista capace di comprendere la sua sensibilit\u00e0 e i suoi bisogni spirituali, ma un carnefice assetato di vanagloria, che rapidamente tenta di assoggettarlo ai suoi voleri, utilizzando la folle logica della paura, attraverso la quale, crede, di guadagnarsi il rispetto. L\u2019uomo fragile, diviene cos\u00ec uno scarto vergognoso da far annegare nelle sue avvilenti frustrazioni, scaturite da una societ\u00e0 di superficie, non educata a riconoscere la ricchezza del singolo individuo in noi e negli altri da noi. La comprensione dell\u2019insieme viene risucchiata, nel vortice della non presenza,e con essa annega quell\u2019umanesimo, volto a comprendere la fragile ricchezza umana, che se accolta e riconosciuta pu\u00f2 divenire spunto di promozione per una condizione di serenit\u00e0 continua, in cui coinvolgere anche gli altri, per aiutarli a non celare i propri vuoti interiori. L\u2019uomo della non legge morale, assorbe cos\u00ec l\u2019identit\u00e0 della persona labile, che diviene un ostacolo da combattere, a causa delle sue cognizioni, poco idonee alla sopravvivenza, nella realt\u00e0 dell\u2019apparenza. Il fascino del pregiudizio, domina indiscusso, autorizzando gli altri, e la societ\u00e0 stessa, a divenire a priori, giudici della vita dell\u2019altro che, non risuonando con quella del contesto in cui \u00e8 inserito, diviene volendo ricordare l\u2019atto quinto del Macbeth di Shakespeare una: \u201cPiccola candela, da spegnere, un\u2019ombra vagabonda, la cui voce racconta di un povero attore, che tra strida e scoppi di furore, si dimena su una scena priva di senso, per essere un niente. La visione post-moderna, mostra quotidianamente un umanit\u00e0 aggressiva nei confronti del s\u00e9, dell\u2019altro e della natura stessa, dove anche l\u2019idea del divino e dei valori cristiani: come la dignit\u00e0 della vita umana, di ciascuno vengono continuamente calpestati nella convinzione che, tale processo di disumanizzazione, possa alleggerire l\u2019animo umano. \u00c8 dunque tempo di discutere delle implicazioni sociali, etiche, e filosofiche di questa nuova realt\u00e0? Oppure dovremmo iniziare a ricercare nelle infinite forme della fragilit\u00e0 umana, l\u2019intensit\u00e0 e la pregnanza tematica, di immagini non sempre decifrabili del vivere e del morire che si intrecciano l\u2019uno all\u2019altro, nelle diverse forme di dolore e\/o di malattia che solcano la dimensione non solo umana ma anche cristiana della persona? Basta passeggiare per le strade per accorgersi che l\u2019uomo viene continuamente messo in vetrina a prezzi sempre pi\u00f9 alti, da un tessuto sociale che avendo fiutato l\u2019opportunit\u00e0 del business, rimette in circolo una composizione umana che da tempo si rivela ideale per l\u2019impasto di una produzione asettica e omologata. L\u2019angoscia dell\u2019uomo fragile, cammina sui sentieri tappezzati di pietre tombali, la sua estraneit\u00e0 dal mondo, causata da un idiosincrasia per la scena universale, ci consegna la sua stremata esperienza umana, divorata da coloro che non vengono scalfiti dall\u2019apprensione, per una simile decadenza sociale. In una realt\u00e0 siffatta, la fragilit\u00e0 continuamente oppressa, dal pesante chiacchiericcio degli uomini, diviene indegna, vergognosa. Ma come recuperare il senso della fragilit\u00e0, quando siamo circondati da uomini che sembrano non essere pi\u00f9 capaci di entrare in relazione? A chi l\u2019uomo contemporaneo pu\u00f2 realmente affidare le sue ombre e le sue angosce? Queste umane esperienze, sferzanti e crudeli sono un ingombro al cammino che cerchiamo invano di arginare? Oppure \u00e8 il linguaggio misterioso di una calda umanit\u00e0 che nessuno pi\u00f9 riconosce che vede infrangere le proprie speranze, in un avvilente modernit\u00e0 che cela il proprio vuoto interiore?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A voi le riflessioni e i commenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia Giordano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup> Vincent Van Gogh, Vecchio che soffre 1890<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><sup>\u0002<\/sup> Eugenio Borgna, Le passioni fragili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La trasversale fragilit\u00e0 della vita quotidiana. 1 &#8220;La fragilit\u00e0 \u00e8 un modo di essere emozionale ed esistenziale che vive del cammino misterioso che porta verso l\u2019interno, verso l\u2019interiorit\u00e0, e che non si riconosce se non andando al di l\u00e0 dei comportamenti, e scendendo negli abissi della nostra e dell\u2019altrui interiorit\u00e0&#8221;.2 A seguito di una rigorosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=161"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":260,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/161\/revisions\/260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wellnessyogacenter.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}